AD 1975.

Una luce fioca ed un tenero tepore, quasi tropicali, mi avvolgono come a consolare il pianto primordiale ed istintivo. Buenos Aires: così sono accolto alla vita. Prima che la parola arrivi a sciogliere la mia lingua giungo al borgo del silenzio: 25 anime nel profondo dell’Italia centrale.

Pochi passi separano la terra, la mia biblioteca e la Chiesa di San Michele Arcangelo; il tragitto tra di esse è di quelli che sferzano e con il tempo, forgiano.